Pesca: Consigli Per Cominciare

In questo articolo ti andrò a spiegare alcune tecniche e ti indicherò i prodotti che mi hanno dato migliori risultati negli anni, e cosa invece mi ha fatto tornare a casa a bocca asciutta. Ti sarà sicuramente utile per cominciare ad andare a pesca, anche io ho imparato così, mio padre mi insegnò quando ero poco più di un bambino, ma con gli anni ho imparato tanto dalle esperienze e dai consigli altrui.

Norme legali

Patentino

Per la pesca IN MARE non serve nessun tipo di patentino a pagamento, a differenza della pesca nelle acque interne. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) richiede un censimento gratuito da effettuare sul sito in 5 minuti. Ti rilasceranno un documento con scritto il tuo nome e un codice di riferimento; tu dovrai stamparlo, ritagliarlo e portarlo con te quando andrai a pesca, per evitare rogne. Ricordati che sono considerate acque marine anche  l’ ultimo tratto di un fiume (fino a circa 200 metri dalla foce). (in fondo all’ articolo ti lascio il link per il patentino gratuito).

Quando e dove pescare

Per quanto riguarda la pesca in mare, puoi pescare ovunque non ci sia un divieto esplicito (che deve essere bene esposto). Eccezione viene fatta per i mesi estivi nei quali si incontrano bagnanti, ma anche qui ci sono delle scappatoie. Per quanto riguarda la pesca dalla spiaggia di solito dal 1 maggio al 30 settembre è vietato pescare dalle 8:00 alle 20:00 ( l’ orario preciso cambia da zona a zona, ma puoi consultarlo sul sito della tua regione/provincia). Dagli scogli o dai porticcioli invece (sempre escludendo i casi con espliciti divieti) generalmente è sempre consentito; se ti trovi sugli scogli frangiflutti vicino ad una spiaggia, basta che lanci la lenza in direzione del mare aperto e non in direzione della spiaggia.

Attrezzatura

Per cominciare a pescare non ti serve molto, già con 30-40 euro puoi acquistare tutta l’ attrezzatura iniziale; poi sei sempre in tempo ad aggiungere supplementi al tuo equipaggiamento.

Spot

Quando leggi in giro il termine “spot”, si intende nient’altro che un luogo dove pescare, un luogo ben preciso; se ti farà sentire a tuo agio (e magari ti regala qualche bella sorpresa) può diventare anche abituale.

Io preferisco pescare in uno spot isolato, non troppo affollato, a volte mi arrampico 200 metri sugli scogli per trovare un posto tranquillo per un paio di motivi: avere una canna a destra e una a sinistra può darti fastidio soprattutto nei lanci, spesso succede che si intreccino le lenze con altre canne, il ché non è simpatico; se ci sono spesso bagnanti i pesci sono pochi per via della confusione.

Il momento giusto

Le ore più proficue per la pesca sono quelle prossime all’ alba e al tramonto, questo è dovuto al fatto che il cambio di luce spesso attiva la catena alimentare in mare. Personalmente prediligo pescare all’ alba e la mattina, sono un tipo mattutino e preferisco assolutamente godermi il sorgere del sole mentre sono a pesca, piuttosto che arrivare la sera e andarmene con il buio; ma questo sta a te deciderlo. Ovviamente sono orari indicativi, di sicuro vi siete sentiti dire che “vostra maestà” la spigola si pesca più facilmente dal tramonto all’ alba e nei mesi freddi; eppure una volta ne tirai su una di mezzo chilo alle 10:30 a Luglio inoltrato; a volte serve solo fortuna e un po’ di astuzia.

VENIAMO AL DUNQUE

Una volta avuta l’ attrezzatura giusta, trovato il luogo adatto e scelto l’ orario opportuno, possiamo quindi iniziare la nostra battuta di pesca! Qui vi andrò a spiegare 4 tecniche semplici, senza attrezzatura particolare, che vi regalerà sicuramente belle soddisfazioni.

Pesca al galleggiante

Il tipo di pesca che prediligo in assoluto perché le toccate sono maggiori rispetto ad altre tecniche che ho sperimentato. Ogni volta che esco, nella mia sacca non manca mai una canna bolognese. La montatura è semplice: galleggiante di pochi grammi (da 1 a 3 massimo, dipende da quanto è mosso il mare); spallinata di piombini sul filo per tarare bene il galleggiante (disposti con una montatura bolognese); girella (importantissima) e, attaccato al secondo nodo della girella, che non deve assolutamente mancare: il terminare in fuorocarbon! Ed infine un buon amo ricurvo E PICCOLO.

pesca galleggiante

Prima di andarvi a spiegare dove e come usare questo tipo di pesca, ci tengo a spendere due parole sul fluorocarbon: è un filo che, a differenza del nylon, è invisibile in acqua. Credetemi, la differenza è immensa e vale la pena spendere un pochino di più per una bobina di questo filo (che dura un’eternità perché ne va usato solo un pezzetto per ogni montatura).

Quando

Questo tipo di pesca da maggiori risultati all’ alba e al tramonto. Se riesci a calibrare la profondità dell’ acqua, e mettere l’amo a pochi centimetri del fondo (regolando il galleggiante), può darti qualche soddisfazione anche nelle ore centrali della giornata.

Dove

Dagli scogli, dai porticcioli e dove c’ è corrente, ad esempio nello sbocco di un torrente o un fiume.

Con questo tipo di pesca si prende un po’ di tutto, le accortezze che bisogna tenere sono: terminali sottili (0,10-0,12) (filo in bobina del 0,20 circa) e ami piccoli, poiché l’ esca principe di questo tipo di pesca è il bigattino.

Per questo tipo di pesca la canna va tenuta SEMPRE in mano e bassa (la punta della canna sfiora quasi la superficie dell’ acqua). La regola è UNA e semplice: quando il galleggiante va giù, tira su la canna (ferra) poi comincia a richiamare la lenza. Questo tipo di pesca necessita di un attenzione costante sul galleggiante e di una capacità di reazione elevata.

Suggerimento: dato l’ utilizzo di lenze sottili in questo tipo di pesca, non farti mai e dico MAI mancare un retino accanto a te. Finché il pesce pesa pochi grammi riuscirai a tirarlo fuori dall’ acqua solo con la canna; ma se becchi uno un po’ più grosso non farti scappare l’ occasione di tirarlo perché non hai a portata di mano un buon retino. E TIENILO SEMPRE A DISTANZA DI UN BRACCIO! Ho perso belle occasioni per non averlo avuto vicino. Ora la prima cosa che faccio quando arrivo sul mio spot, prima ancora di aprire le canne, è aprire il retino e posizionarlo pronto per essere preso. (evita di comprare quelli di 1,80 metri perchè se ti trovi a pescare dagli scogli o da un porticciolo sono pressochè inutili).

Pesca a fondo

È un tipo di pesca un po’ noiosa poiché non sei attivo sulla canna. Una volta lanciata l’ esca devi posizionarla SENZA TOCCARLA, finché non vedi l’ abbocco; ma la taglia delle prede che si prendono con questa tecnica non ha eguali!

La montatura è più semplice: intanto avrai bisogno di una canna più potente come questa ; i fili sono più spessi della pesca al galleggiante (in bobina 0,24 – 0.30) e come terminale sempre il nostro amato fluorocarbon (ma stavolta un 0.16 – 0,20 ). Sul filo andremo a mettere un piombo scorrevole di peso variabile in base all’ agitazione del mare; una girella (qui è ancora più importante); per finire un amo a gambo lungo se vogliamo usare esche come vermi, anellidi; o a gambo corto se utilizzeremo bigattini, pane, acciughe, granchi ecc.

pesca fondo
Quando

Da ottimi risultati sia nelle ore con cambio di luce, che nelle ore centrali della giornata (quando i pesci circoleranno sul fondo). La migliore condizione di pesca a fondo è quando il mare è in scaduta!

Dove

Sia dalle scogliere che dalle spiagge, preferibilmente in luoghi dove non c’ è molta corrente, o perderete più tempo a slegare i nodi che si formeranno sul filo.

Come

Fate un bel lancio, richiamate un po’ il filo per metterlo in tensione, posizionate la canna il più verticale possibile E ATTENDETE.  Quando vedrete la punta della canna muoversi nervosamente ( a volte può muoversi per le onde, in questo caso basta utilizzare piombi più pesanti o mettere il filo più in tensione), fate una bella ferrata e richiamate!

Pesca con vivo

Questa è una variante della pesca a fondo. La montatura è uguale, ma alla fine sull’ amo, al posto di una qualsiasi esca, metteremo un pesciolino VERO, VIVO E VEGETO.

Dobbiamo riuscire prima di tutto a procurarcelo; io di solito uso i mugginetti che trovo in acque basse. Si catturano in diversi modi, con ami piccolissimi e pane, con un retino o con una nassa. Si posiziona l’ amo sulla schiena del pesce, appena sotto pelle per non farlo soffrire rischiando di farlo morire precocemente (ricordate che deve essere bello vispo); infine lancio delicatamente il piombo in acqua.

Il verso dell’ amo deve essere questo:

inserire l' amo sul vivo

Questo è stato uno dei risultati che ho ottenuto pescando con il vivo (ho usato un muggine di 7-8cm): sua maestà, la spigola!

pesca alla spigola

Pesca a Spinning

Questo tipo di pesca ha la montatura più semplice in assoluto, nonostante ciò, è molto affascinante!

Prima di tutto hai bisogno di una canna non troppo lunga e adatta a questo scopo. In bobina un 0.30, una girella, il terminale MAI sotto al 0,16 (preferibilmente fluorocarbon anche qui) di circa 70 – 100 cm, legato ad un minnow. Il minnow è un pesciolino artificiale, finto, con degli ami incorporati che, se immerso in acqua e trainato usando il mulinello e l’ azione di punta della canna, simula in una maniera spaventosamente reale il movimento di un pesciolino preda. L’ obiettivo è fare gola ai grossi predatori che tenteranno di attaccare il pesciolino finto, rimanendo incastrati negli ami.

Come e Quando

La condizione ideale è una buona scaduta, ma non disdegna risultati anche al cambiar della luce. Tutto quello che devi fare è lanciare il più lontano possibile e richiamare, sperando che qualche predatore noti la tua esca artificiale. Lancia a diverse distanze e diversi angoli in modo da coprire più superfice possibile, si tratta solo di probabilità: devi farlo capitare nei pressi di un bel predatore affamato.

Questa foto risale alla mia prima esperienza di spinning durante un ottima scaduta.

leccia stella

Consigli finali

Controlla sempre il meteo prima di partire per una battuta di pesca: non auguro a nessuno di trovarsi con una canna in mano sotto a un temporale; controlla anche la situazione marina (se il mare è agitato o meno, scaduta o mareggiata ecc).

Qui di seguito ho fatto una selezione dei migliori prodotti che ti consentiranno di cominciare anche con pochi euro:

canna bolognese per iniziare
-canna bolognese + mulinello
canna fondo per iniziare
-canna da fondo + mulinello
-canna spinning per iniziare
-retino (guadino)
-mulinello per iniziare
– mulinello LA MIA SCELTA
-fluorocarbon
minnow
-galleggianti
piombini
piombi fondo
-ami
-slamatore
-pinze
-valigetta

link per patentino pesca in mare

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