L’Equilibrio (Capacità Coordinative)

È la capacità che ci permette di controllare il nostro baricentro, sia in fase statica che in fase dinamica. Migliora parallelamente allo sviluppo dei nostri recettori sensoriali (sulla pianta del piede, apparato vestibolare, visivo). L’ esempio che viene a tutti in mente quando parliamo di equilibrio statico è la trave della ginnastica, per quello dinamico, i pattini sul ghiaccio.

 In realtà trova applicazioni in diversi sport:

  Si dimostra sugli anelli, dove si alternano fasi fortemente dinamiche come giravolte, interrotte improvvisamente da una fase statica in equilibrio perfetto. Nella lotta o nel judo(dove il proprio baricentro è in relazione anche con le posizioni dell’ avversario. Nei tuffi  o nei salti del parkour/freerunning,l’ equilibrio secondo il mio parere più difficile da gestire: quello in fase aerea, dove una volta staccato da terra, la fisica non ci permette di cambiare la quantità di moto o la velocità e direzione del nostro baricentro, ma tramite movimenti precisi possiamo cambiare la velocità di rotazione del nostro corpo, permettendoci di atterrare con i piedi invece che di naso. Nel  calisthenics, dove la componente dell’ equilibrio si unisce ad una buona struttura muscolare di base che ci consentirà di eseguire esercizi come back level  e human flag.

Infine si parla di equilibrio anche quando bisogna gestire, non solo il nostro corpo, ma degli oggetti esterni.

Un motociclista, ad esempio, deve riuscire a percepire il baricentro della propria moto in curva per non scivolare.

È una capacità che iniziamo a sviluppare sin dai primi mesi di vita. Impariamo a gestire il nostro equilibrio prima su 4 appoggi (gattonando), poi su 2, facendo i nostri primi passi. L’ allenabilità di questa capacità però diventa sensibile dopo il 7° anno di età, notiamo infatti che i bambini dell’ asilo/primi anni dell’ elementari ancora non riescono a correre bene, inciampano spesso, sono goffi su superfici instabili come materassi.

Le Capacità Coordinative
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