Cuore d’Atleta

In questo articolo andremo a vedere cos’è il cuore d’atleta e quali sono le modifiche strutturali che i vari tipi di allenamento apportano al nostro miocardio.

Che cos’è

Il cosiddetto “cuore d’atleta” non è nient’altro che un adattamento fisiologico del muscolo cardiaco (miocardio) ad un allenamento continuo e costante. È una situazione reversibile e si differenzia da alcune malattie, come la cardiomiopatia ipertrofica, proprio per questa sua caratteristica. Interrompendo gli allenamenti per un po’ di tempo, infatti, scompare.

Nel cuore d’atleta le funzioni cardiache rimangono nella norma (con alcune caratteristiche che vedremo in seguito).

In base al tipo di sport praticato (di resistenza, di potenza o misto), il nostro corpo andrà in contro a 3 diversi adattamenti strutturali. Andiamo a vederli nel dettaglio.

Sport di resistenza

  • Riduzione della frequenza cardiaca a riposo; con aumento della frequenza proporzionalmente alle richieste metaboliche dell’ organismo;
  • Riduzione della pressione sistolica e diastolica a riposo, ma sotto sforzo la pressione media risulta leggermente più alta;
  • Vasodilatazione e aumento del numero di capillari nei muscoli (capillarogenesi);
  • Facilitato ritorno venoso ;
  • Incremento del consumo di O2 grazie a un aumento della presenza di mioglobina e dei mitocondri nelle fibre muscolari (soprattutto quelle lente);
  • Incremento adeguato della gittata sistolica e portata cardiaca;
  • Aumento volumi e massa del miocardio.
cuore in un atleta di sport di resistenza
inspessimento e dilatazione del miocardio del ventricolo sinistro

Sport di potenza

  • Piccolo Incremento della frequenza cardiaca;
  • Incremento pressione arteriosa;
  • Vasocostrizione dovuta all’aumento della massa muscolare non proporzionale a quello della capillarizzazione della stessa;
  • Ostacolato ritorno venoso;
  • Incremento del consumo miocardico di O2 ;
  • Incremento inadeguato della gittata sistolica e portata cardiaca;
  • Ipertrofia concentrica del miocardio.
cuore in atleta di sport di forza
inspessimento della parete del ventricolo sinistro con leggera dilatazione dello stesso

Atleti misti

Gli atleti che praticano sport misti, ovvero sport che necessitano di uno sforzo sub-massimale per un tempo discretamente lungo  (ad esempio nei 400-800 metri), sviluppano un cuore che ha delle caratteristiche intermedie e, gli adattamenti esposti prima si compensano a vicenda.

cuore in atleta completo
vedremo aumentate le dimensioni sia del muscolo miocardico in generale che del lume del ventricolo sinistro.

Zona grigia

A causa di questi adattamenti, che ripetiamo ancora una volta, non sono dannosi ma fisiologici come risposta all’ allenamento, questa condizione può essere scambiata per cardiomiopatie.

Esiste infatti una cosiddetta “zona grigia” che rappresenta una sovrapposizione tra la cardiomiopatia ipertrofica patologia e l’ ipertrofia cardiaca fisiologia, di cui sopra. Starà al medico valutare la condizione e far eseguire esami accurati per diagnosticare l’ una o l’ altra. Migliore è la capacità diagnostica del medico, in base alle sue conoscenze e strumentazioni (RM, ECG, eco-cardio ecc.), tanto più piccola sarà questa zona grigia.

Elettrocardiogramma nel cuore d’ atleta

L’ elettrocardiogramma in un cuore d’ atleta presenta diverse anomaile fisiologiche che sono del tutto benigne; risultato di un adattamento del miocardio all’ allenamento fisico.

Tra le più frequenti troviamo:

  • Bradicardia sinusale > 30bpm
  • blocco atrioventricolare di 1° tipo (l’ intervallo PR risulta > di 200 ms)
  • alto voltaggio dei complessi QRS o incompleto rbbb (blocco di branca destra
  • ripolarizzazione precoce
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