Acido Lattico e Dolore Post Allenamento

Molti pensano che i dolori che sentiamo il giorno successivo ad una seduta di allenamento sono dovuti all’ acido lattico. Nulla di più sbagliato! Cos’ è quindi quel dolore tipico? Cos’ è invece l’ acido lattico? È vera la diceria che due giorni dopo l’ allenamento si sente ancora più dolore?
ANDIAMO IN ORDINE.

ACIDO LATTICO

Quando eseguiamo una seduta di allenamento piuttosto impegnativa, è molto facile che nei minuti o nelle ore successive avvertiamo un senso di dolore e pesantezza nei nostri muscoli. Bene quello che sentiamo è dovuto all’ accumulo di acido lattico nel sangue, essendo tossico per il nostro organismo causa l’ affanno che proviamo subito dopo una lunga corsa ad esempio (la respirazione aiuta a favorirne lo smaltimento).

Che cos’ è l’acido lattico e come si forma?

È un prodotto del nostro organismo e normalmente viene smaltito ad una certa velocità grazie all’ azione del fegato (che lo riconverte in glucosio). In condizioni particolari (come ad esempio attività anaerobica della durata di più di una decina di secondi  o in carenza di ossigeno) la velocità della sua produzione aumenta, fino a superare quella dello smaltimento, causandone un accumulo nei muscoli e quindi nelle vie ematiche.

Nei primi 7-8 secondi  di attività fisica intensa interviene il metabolismo anaerobico alattacido (della fosfocreatina ) e quindi non c’è un elevata produzione di lattato. Successivamente però, se vogliamo mantenere un intensità relativamente alta,  entra in gioco il metabolismo anaerobico lattacido, che sfrutta come substrato energetico il glucosio ematico. Il glucosio entra nel Ciclo di Krebs producendo energia (principalmente sotto forma di ATP) e come prodotto si ottiene acido piruvico. Quest’ ultimo si lega con l’ idrogeno in eccesso  (prodotto anch’ esso dalla trasformazione del glucosio) si ha quindi la formazione di acido lattico. Il suo accumulo nel muscoli e quindi nel sangue provoca quella sensazione che percepiamo come affaticamento e fatica muscolare che ci costringe ad interrompere o rallentare lo sforzo fisico. Generalmente è considerato un prodotto di scarto, in realtà grazie al fegato, (che è in in grado di riconvertirlo in glucosio) possiamo utilizzarlo come substrato energetico; inoltre il cuore può utilizzare l’ acido lattico come fonte di energia.

Quanto tempo permane l’ acido lattico nel sangue?

Se durante l’ allenamento abbiamo avuto un’ eccessiva produzione (e accumulo) di lattato nei muscoli e nel sangue, dopo l’ arresto dell’ attività ci voglio circa 2-3 ORE per smaltirlo del tutto.

DOLORI POST ALLENAMENTO

Quando parliamo di dolori da acido lattico quindi, ci riferiamo soltanto a quei dolori di bruciore muscolare che sentiamo nei minuti successivi (massimo 2-3 ore) all’ allenamento intensivo.

Il tipico dolore che invece sentiamo il giorno dopo è conosciuto come DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness-Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata) .

DOMS

I DOMS sono causati da microtraumi muscolari, dovuti al grande sforzo che hanno dovuto subire le fibre. Come ogni ferita, il nostro corpo è in grado di rimarginarla, ma ci vuole del tempo,  impiega  infatti 3-4 giorni a guarire e raggiunge il suo picco di dolore proprio dopo 24-48h (ecco perché il secondo giorno dopo l’ allenamento i muscoli ci sembrano ancora più indolenziti).

Possono insorgere con qualsiasi tipo di allenamento, con maggiore probabilità in quelli che portano a esaurimento muscolare (es. ipertrofia ); nei neofiti o chi ricomincia a fare sport dopo uno stop prolungato c’ è maggiore possibilità di andare incontro ai DOMS. Anche negli atleti allenati, variando il tipo di allenamento o la modalità di esecuzione degli esercizi, possono insorgere questi dolori. È una risposta fisiologica all’ allenamento.

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